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Prot. n. 7991 del 29/10/2021                                                                            

Al Collegio Docenti              

E p.c. Al Consiglio di Istituto

Alla DSGA                         

Al Personale ATA                

Ai Genitori                        

All’Albo/Sito                     

OGGETTO: Atto di indirizzo del Dirigente scolastico al Collegio la predisposizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa relativo al triennio 2022/2025-Integrazione PTOF 2019/2022.     

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 VISTO il DPR 275/1999;

VISTO il D. Lgs. 165/2001, in particolare l’art. 25 dello stesso decreto che riconosce al Dirigente Scolastico “autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane”;

VISTA la Legge 107/2015, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; 

PRESO ATTO che l’art. 1 della predetta Legge, ai commi 12-17, prevede che: 

  1. le Istituzioni Scolastiche predispongano, entro il mese di ottobre dell’anno scolastico di riferimento, la revisione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa;
  2. il PTOF debba essere rivisto dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente scolastico;
  3. il Piano sia approvato dal Consiglio di Istituto;
  4. una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il PTOF venga pubblicato nel sito web della scuola;

VISTO il Piano Scuola 2021-2022 “Documento per la pianificazione delle attività Scolastiche, educative e formative nelle istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione” prot. 257 del 06.08.2021;

VISTOil Decreto Legge n. 111 del 6 agosto 2021 “Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e dei trasporti”;

VISTO il Protocollo di Intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID-19 (M.I. prot. n. 21 del 14.08.2021);

VISTO il D.L. n. 122del 10 settembre 2021;

VISTA la nota del Ministero dell’Istruzione N. 21627 del 14 settembre 2021-Sistema Nazionale di Valutazione (SNV)- Indicazioni operative in merito ai documenti strategici delle Istituzioni scolastiche (RAV-PdM-PTOF);  

VISTE  le risultanze del processo di autovalutazione dell’istituto esplicitate nel rapporto di autovalutazione; 

VISTO il PTOF 2019/2022;  

TENUTO CONTO della collaborazione con gli Enti locali e le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali operanti nel territorio;

CONSIDERATO che il Collegio dei Docenti e la Commissione afferente all’area 1 Funzione strumentale elabora il PTOF e il Consiglio di Istituto lo approva entro il 31 di ottobre come termine ordinatorio ma non perentorio;

PREMESSO che il PTOF è da intendersi non solo quale documento con cui l’istituzione dichiara la propria identità, ma costituisce il programma completo e coerente di strutturazione del curricolo, di attività, di logistica organizzativa, di impostazione metodologica-didattica, di utilizzo, promozione e valorizzazione delle risorse umane, con cui la scuola intende perseguire gli obiettivi dichiarati. Il coinvolgimento e la fattiva collaborazione delle risorse umane di cui dispone l’istituto, l’identificazione e l’attaccamento all’istituzione, la motivazione, il clima relazionale e il benessere organizzativo, la partecipazione attiva e costante, la trasparenza, non possono darsi solo per effetto delle azioni poste in essere dalla dirigenza, ma chiamano in causa tutti e ciascuno, quali espressione di una vera professionalità

EMANA

ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/1999, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della Legge n.107 del 13.07.2015 il seguente

ATTO DI INDIZZO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA 2022/2025

“l’obiettivo prioritario è la ripresa delle attività didattiche in presenza, il recupero degli apprendimenti in sicurezza, la riconquista della dimensione relazionale e sociale”. La Vision dell’Istituto si ispira ad una scuola capace di erogare un’offerta formativa di qualità basata sullo sviluppo di quattro principi di riferimento

  • INNOVAZIONE DIDATTICA, intesa come orientamento della scuola alla promozione di nuove prassi e di nuove metodologie didattiche orientate a promuovere lo sviluppo delle competenze degli studenti con particolare riferimento ai 4 ASSI CULTURALI LINGUISTICO-MATEMATICO-SCIENTIFICO TECNOLOGICO-STORICO SOCIALE e alle 8 competenze chiave europee per l’apprendimento permanente (Competenza alfabetica funzionale; Competenza multilinguistica; Competenza matematica e in scienze, tecnologie e ingegneria; Competenza digitale; Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare; Competenza in materia di cittadinanza; Competenza imprenditoriale; Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali). L’innovazione consente di definire nuovi processi di apprendimento che promuovano anche lo sviluppo di competenze relazionali e sociali adottando forme di apprendimento cooperativo e collaborativo, dove il docente svolge la funzione di supporto per la “costruzione” dei saperi.
  • BENESSERE ORGANIZZATIVO, inteso come principio fondamentale per realizzare le condizioni più favorevoli per l’apprendimento. Tali condizioni si basano sulla cooperazione, sulla solidarietà, sul rispetto dei ruoli e sul supporto reciproco tra le persone. Il processo di insegnamento/apprendimento deve basarsi, per aumentare di efficacia, sull’instaurazione di rapporti interpersonali positivi tra pari, nel rapporto con gli insegnanti, tra colleghi ed in generale tra tutti i membri della comunità educante. Il benessere organizzativo è inteso dunque come l’insieme delle procedure che rendono l’ambiente scolastico un luogo sicuro, sereno e costruttivo, dove tutti possano esprimere al meglio le loro attitudini e la loro personalità. L’ambiente favorevole, anche inteso come luogo di lavoro, diventa, in tal senso incubatore di buone prassi e luogo ideale per lo sviluppo delle professionalità presenti nella scuola.
  • INCLUSIONE, quale valore fondante dell’identità culturale della scuola italiana, in cui vengono date a tutti gli alunni le stesse possibilità, al fine di favorire lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno, secondo l’unicità rappresentata da ogni essere umano. L’inclusione comporta la “non esclusione”, ovvero la partecipazione attiva e consapevole di tutti alle attività della scuola, anche e soprattutto mediante l’individualizzazione e la personalizzazione degli apprendimenti.
  • IL LEGAME CON IL TERRITORIO, e cittadinanza attiva, imprescindibile punto di partenza per la progettazione dell’offerta formativa ed elemento essenziale per l’intercettazione dei bisogni e delle esigenze formative attraverso il confronto, l’ascolto e la rendicontazione finale. Per territorio si intende la più vasta comunità afferente alla realtà locale, ma anche, con uno sguardo più ampio, il contesto provinciale, nazionale ed europeo.

Fatti salvi i quattro principi di riferimento il Dirigente scolastico si propone, alla luce del RAV e del PdM, gli OBIETTIVI sotto elencati:

 

1. INCLUSIONE, ACCOGLIENZA E CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA

  • Tradurre il Piano per l’Inclusione in attività concrete rivolte al superamento delle difficoltà di integrazione, al potenziamento delle competenze degli alunni BES, all’accoglienza e al sostegno per le famiglie.
  • Realizzare una progettazione di interventi formativi di didattica innovativa per il superamento delle difficoltà linguistiche degli alunni stranieri.
  • Coinvolgere le comunità professionale nelle iniziative di formazione e aggiornamento sull’inclusione.
  • Ricorrere a strumenti flessibili di progettazione e didattica e lavorare per implementare la qualità degli ambienti di apprendimento, creando contesti accoglienti e stimolanti caratterizzati da relazioni significative ed opportunità di crescita personale.

 

2. REALIZZAZIONE DI SETTING PER L’APPRENDIMENTO NEL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI SANITARIE

  • Passare dal curricolo degli insegnamenti al curricolo degli apprendimenti, verticale ed inclusivo, tramite interventi didattici di qualità, con un’organizzazione appositamente dedicata da monitorare periodicamente. Realizzare processi che pongano attenzione alle prassi didattiche: curricoli svolti allo sviluppo delle intelligenze multiple, apprendimento attivo basato sulla risoluzione di problemi reali, integrazione delle tecnologie nel curricolo, valutazione autentica e utilizzo di strumenti per l’autovalutazione, modalità cooperative di apprendimento e collaborazione informale tra gli alunni, coinvolgimento attivo nelle decisioni.
  • Realizzare progettazioni didattiche che prevedano conoscenze, abilità e competenze da sviluppare, per dipartimento, consiglio di classe e singolo docente, ma sempre nella condivisione delle professionalità e nell’apertura e circolazione delle azioni didattiche.
  • Promuovere la cultura della salute e della sicurezza con moduli formativi sulle misure igienico-sanitarie, l’analisi dei rischi specifici, l’informazione e la sensibilizzazione a studenti e famiglie.
  • Favorire tutte le metodologie di didattica laboratoriale come ad esempio il peer tutoring, il cooperative learning.
  • Intensificare il ricorso a strategie metodologiche di intervento che prediligano la ricerca autonoma dello studente, l’evoluzione dello spirito critico, il pensiero divergente, le prestazioni autentiche.
  • Utilizzare metodicamente e in maniera sistematica e consapevole il sito web istituzionale, il R.E., i canali multimediali per la condivisione e l’archivio della documentazione didattica , realizzando la più ampia socializzazione delle best practices della comunità professionale.

 

3. CURRICOLO E PROGETTAZIONE

L’obiettivo è quello di garantire la continuità verticale attraverso i dipartimenti disciplinari che possono garantire la coerenza interna del curricolo e vigilare sui processi di apprendimento per lo sviluppo dei saperi e delle competenze previsti nei profili dei vari indirizzi, la cui attuazione è facilitata da una progettualità condivisa e da un’articolazione flessibile. Essi assumono una valenza strategica per valorizzare la dimensione collegiale e co-operativa dei docenti e sono strumento prioritario per innalzare la qualità del processo di insegnamento-apprendimento. Le tipologie di attività che i dipartimenti possono svolgere sono strettamente correlate alle esperienze realizzate dalla scuola e agli obiettivi di sviluppo e di miglioramento che si intendono perseguire. Essi saranno organizzato in un’ottica di continuità tra più gradi di scuola e per aree disciplinari.

Compiti dei Dipartimenti:

  • definire i contenuti fondamentali della materia da scandire nel percorso attuativo del piano di lavoro disciplinare;
  • concordare strategie comuni inerenti scelte didattiche e metodologiche;
  • sperimentare, diffondere e rinnovare metodologie di intervento didattico, finalizzato al miglioramento dell’efficacia delle scelte previste dal PTOF;
  • assecondare un continuo scambio di idee per ogni punto della pianificazione didattica, confrontando quindi il processo di insegnamento-apprendimento e facilitando la partecipazione collettiva agli obiettivi standard richiesti a livello di conoscenze e competenze;
  • definire azioni di integrazione e definizione di massima delle programmazioni per obiettivi minimi e/o differenziati per la macroarea degli alunni BES;
  • definire prove comuni di ingresso ed in itinere;
  • progettare interventi di recupero e potenziamento delle strutture logico-cognitive;
  • scegliere l’adozione di eventuali materiali di supporto didattico formativo;
  • coordinare l’adozione dei libri di testo, di sussidi e materiali didattici comuni restando le competenze deliberative dei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione e del Collegio dei Docenti;
  • elaborare attività in caso di assenze temporanee di Docenti titolari.

Modalità organizzativa Dipartimenti

   1.modalità organizzativa anni ponte

  • gruppo 5 anni scuola dell’infanzia/classi prime scuola primaria
  • classi quinte scuola primaria/classi prime scuola secondaria di primo grado

   2. modalità organizzativa in parallelo

  • classi seconde, terze e quarte scuola primaria
  • classi seconde e terze scuola secondaria di secondo grado

 

PROGETTUALITA’

Nelle fasi di aggiornamento annuale si deve, inoltre, svolgere una revisione tecnica del PTOF attraverso l’aggiornamento e/o completamento:

  • di progetti PON/POR/FSE
  • di progetti di miglioramento e/o ampliamento dell’offerta formativa
  • di collaborazione con Enti e Associazioni;
  • di aggiornamento degli organici e della struttura organizzativa dell’Istituto;
  • degli elementi di novità derivanti da indicazioni ministeriali.

 

4. VALUTAZIONE

  • Attuare una valutazione come spazio di riflessione fondamentale in una scuola attenta ai bisogni di tutti e di ciascuno;
  • Superare il mero utilizzo della valutazione sommativa in favore della valutazione formativa che ha per oggetto l’insegnamento e la sua riprogettazione continua, in funzione delle caratteristiche individuali degli studenti e dei livelli di apprendimento da garantire;
  • Promuovere la partecipazione a percorsi formativi sulla valutazione;
  • Porre attenzione, nel processo di valutazione, alla comunicazione, alla relazione educativa e all’organizzazione; alle capacità di stabilire relazioni efficaci con gli insegnanti e i compagni; all’apprendimento delle regole sociali e di convivenza civile; all’imparare a condividere, comunicare e collaborare, nonché a sviluppare una percezione positiva di sé.
  • Regolare percorsi di apprendimento legati alle competenze più che ai contenuti con l’obiettivo di essere vicini ai percorsi di crescita e di apprendimento degli studenti, nella consapevolezza delle diversità di opportunità, strumenti e situazione familiare di ciascun alunno/a;
  • Individuare percorsi e processi inclusivi che prevedano modalità di verifica e valutazione congruenti e che testimonino il raggiungimento di risultati di apprendimento adeguati alle potenzialità di ognuno;
  • Procedere alla strutturazione di rubriche valutative per i diversi ordini e alla selezione dei contenuti e delle attività delle UdA in maniera compatibile con i nuclei fondanti e i saperi imprescindibili coerenti con i traguardi delle competenze come delineati dalle Indicazioni Nazionali.

 

5. COOPERAZIONE SCUOLA-GENITORI

Costruire, rafforzare e curare la cooperazione fra la scuola e i genitori. Le problematiche sociali condizionano il mondo scolastico ed è pertanto indispensabile che l’Istituzione scolastica si apra sempre più alla collaborazione con i genitori, attuando una continua apertura al dialogo e alla costruzione di alleanze per il bene dei nostri alunni, nella sempre maggiore trasparenza delle conoscenze, della valutazione e dei provvedimenti.   

 

6. FORMAZIONE E SVILUPPO PROFESSIONALE

L’Istituto deve rappresentare l’idea del cambiamento della società e delle esigenze derivate. La stessa formazione interna deve necessariamente ricalcare questo paradigma. Da ciò diventa prioritaria la partecipazione a percorsi di formazione organizzati a livello di Istituto/d’Ambito o a momenti individuali di autoaggiornamento e di crescita professionale sulle tematiche rispondenti ai bisogni formativi sollevati dalle recenti innovazioni normative.

  • Valutazione scuola primaria;
  • Educazione civica;
  • Nuovo PEI;
  • Didattica delle materie STEM;
  • Piano delle Arti;
  • Gestione di casi-problema e clima d’aula;
  • Salute e sicurezza;
  • Metodologie innovative di insegnamento;
  • Modelli inclusivi per la DDI e per la Didattica Interdisciplinare;
  • Sviluppo di competenze digitali con priorità delle piattaforme in uso nella scuola;
  • Sviluppo di nuove tecnologie digitali;

 

7. AZIONE PROGETTUALE DIDATTICO-FORMATIVA-METODOLOGICA

  • Valorizzare e capitalizzare le positività dell’esperienza pregressa della DDI e limitarne le criticità studiando modelli di interazione produttivi ed efficaci;
  • Tutelare ulteriormente le specificità degli studenti con particolari bisogni educativi e/o diversamente abili con interventi a supporto di natura didattico/organizzativa;
  • Rivedere, eventualmente, le aree di intervento delle FF.SS. onde rispondere al meglio alle esigenze emerse nella situazione emergenziale;
  • Ricalibrare le attività di Orientamento rendendole permanenti attraverso una progettazione sempre più verticale;
  • Incentivare ulteriormente le azioni di contrasto alla dispersione scolastica;
  • Integrare il PTOF alla luce delle esperienze emerse nel precedente triennio;
  • Intensificare le azioni di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.

 

8. PRIORITA’

  • Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche: italiano, francese e inglese;
  • Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
  • Potenziamento delle competenze digitali, con particolare riferimento all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media;
  • Potenziamento delle competenze comunicative;
  • Potenziamento delle discipline motorie e di sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano;
  • Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale;
  • Educazione alle pari opportunità;
  • Potenziamento degli strumenti didattico-laboratoriali;
  • Adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per la trasparenza, condivisione di dati, scambio di informazioni e dematerializzazioni.

 

9. AZIONI DI CONTRASTO ALL’EMERGENZA COVID-19

  • Mettere in atto ogni misura e disposizione organizzativa, gestionale ed economica atta al contenimento dell’emergenza epidemiologica COVID-19;
  • Formare il personale in riferimento ai comportamenti adeguati al contenimento dell’emergenza di cui sopra;
  • Tutelare il personale nella condizione di fragilità;
  • Assicurare la funzionalità dell’Istituzione e dell’erogazione del servizio, nel rispetto della salute dei lavoratori;
  • Individuare figure interne in qualità di Referenti-Covid 19 e figure di supporto;
  • Mettere in atto tutte le misure che garantiscono la sicurezza dell’utenza;
  • Informare adeguatamente gli studenti e le famiglie circa i protocolli di sicurezza, le norme comportamentali e la segnalazione di particolari esigenze sanitarie (alunni in condizione di fragilità);
  • Condividere con studenti e famiglie la necessità di comportamenti responsabili;
  • Gestire le situazioni che comportano un rischio collettivo (Riunioni Organi collegiali, colloqui con le famiglie ecc.).

 

INTEGRAZIONE PTOF 2019/2022.

  • Formazione: formazione obbligatoria 25 ore come previsto da DM n. 188 del 21 giugno 2021
  • Formazione digitale e inclusione
  • Protocollo Team delle emergenze/antibullismo
  • Protocollo team intercultura

 

Con le linee di indirizzo definite nel presente Atto, si vuole orientare il Collegio dei Docenti nella definizione del nuovo PTOF-triennio 2022/2025 nella considerazione dei processi correlati al RAV e al PdM. Si sottolinea, altresì, che tutte le azioni di pianificazione, di gestione e le azioni volte al superamento delle emergenze didattiche e organizzative devono avere come orizzonte la garanzia del diritto allo studio dei “nostri” alunni ed il loro successo formativo, elementi prioritari rispetto alle esigenze personali. Nella realizzazione del PTOF sono coinvolti i Collaboratori del Dirigente, le Figure Strumentali in carica, ognuno per la sua competenza, il Gruppo di Ricerca-Azione preposto.

 

Il presente Atto costituisce, per norma, atto tipico della gestione dell’Istituzione scolastica in regime di autonomia ed è acquisito agli atti della scuola, pubblicato sul sito web, reso noto agli Organi collegiali competenti.

Consapevole dell’impegno che i nuovi adempimenti comportano per il Collegio Docenti e del senso di responsabilità con cui ciascun operatore scolastico assolve normalmente ai propri doveri, il Dirigente Scolastico ringrazia tutto il Personale per la collaborazione e auspica che il lavoro di ognuno possa contribuire al miglioramento complessivo della qualità dell’Offerta Formativa dell’Istituto comprensivo Sanremo Ponente.

                                                                                                                             IL DIRIGENTE SCOLASTICO                      

Prof. Raffaele PRODOMO                      

la firma deve intendersi autografa e sostituita da indicazione

a mezzo stampa ai sensi art. 3 comma 2 del D,Lgs. 39/93.

URP

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Tel:  0184660674
Fax:  0184660674
PEO: imic81500v@istruzione.it
PEC: imic81500v@pec.istruzione.it
Cod. Mecc. IMIC81500V
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Fatt. Elett. UF81R3